'e pappeci

Le nostre idee

Perché il commercio equo e solidale?

Ti è mai capitato di trovarti davanti ad una gran bella noce, romperla e trovarla poi amara, difficile da mandare giù?

Come quando dietro ad un’apparenza impeccabile scopri un mondo diviso tra molti che non hanno niente e pochi che hanno troppo e fanno finta di niente? E vedi pochi consumare tutto quello che capita senza porsi il problema di come siano pagati i molti che producono quelle merci, delle loro condizioni o di quanto tutto ciò costi all’ambiente?
Ti accorgi di non sapere nulla di cosa c’è al di là dei prodotti che quotidianamente usi, ti rendi conto di giudicare ogni merce solo in base al suo prezzo e alla sua qualità, senza interessarti alla sua storia… E da questo buio ci arrivano di tanto in tanto immagini di guerre, carestie, devastazioni, sfruttamento e povertà… forse, anche a te, è venuto il dubbio che queste “brutte cose” non siano casuali ed episodiche, ma collegate in qualche modo tra loro.
Accomunati dalla voglia di capire tutte queste cose che ci accadono intorno, e dal bisogno di trovare dei modi di azione che concretamente fossero alternativi alle “pratiche usuali”, sebbene a partire da storie personali e diverse, ci siamo riuniti in Cooperativa, ‘E Pappeci appunto. Abbiamo scelto di focalizzare la nostra attenzione sul rapporto Nord-Sud del mondo, soprattutto perché pensiamo che anche gli avvenimenti a noi più vicini possano essere compresi solo se inquadrati in un’ottica planetaria.
Ora quindi siamo insieme per cercare di costruire alternative, discutere, studiare, organizzare dibattiti e seminari, diffondere notizie troppo spesso taciute, incontrare persone o gruppi che ci aiutino a pensare, consapevoli del fatto che abbiamo bisogno di strumenti adatti a interpretare un realtà così complessa. Ed è per questo che abbiamo messo al centro del nostro agire (e nel nostro stesso nome) la Bottega del Mondo, un luogo dove comprare significa avere consapevolezza che dietro una busta di caffè, di tè o di cacao, come nelle trame dei tessuti, nelle terrecotte, negli intrecci dei cesti, c’è il lavoro di tante persone che possono vivere dignitosamente grazie al commercio equo e solidale.